|
Storia della famiglia
Viticoltura e vino sono sempre stati intrecciati con la storia della famiglia Colla. La prima testimonianza scritta risale a Carlo Colla che nel 1703 produce e commercia a S. Stefano Belbo "bottelli di Rosatello, brente di vino Negro, rubbi di Moscatello". Nel 1778 Pietro, nipote di Carlo, compera una vigna in località Arzignano (ora S. Giorgio), a Castiglion Tinella, e sposando Antonia, figlia di Giovan Battista Negro, lo affianca nella conduzione dei possedimenti agricoli: in particolare nella produzione e vendita delle uve e del vino Moscatello.
Le generazioni seguenti continuano nell'attività vinicola sulle orme dei loro padri, sempre a Castiglion Tinella. Arrivando ad anni più recenti, nel 1909, Pietro (classe 1894: padre di Beppe e Tino e nonno di Federica) entra a lavorare alla Gancia dove impara la difficile arte del metodo champènoise direttamente dall'uomo che decenni prima l'aveva importata dallo Champagne. Qui Pietro collabora con i padri della moderna enologia, i dottori Strucchi e Mensio, e grazie all'esperienza che acquisisce viene richiesto da molte importanti aziende del tempo come la Martinazzi di Torino, la F.lli Ferrero di Trofarello, presso le quali lavora in qualità di responsabile della produzione di vini spumanti. Nel frattempo Pietro acquista un'azienda a Moncucco di S. Stefano Belbo uno dei "cru storici" nel cuore della zona del Moscato e mette a frutto le sue conoscenze tecniche producendo dai propri vigneti e vendendo il vino (80% Moscato) in Italia e all'estero (Svizzera, Argentina, Abissinia). Pietro, sposato ad Albertino Luigina, ha quattro figli: Celestina, Beppe, Maria Rosa e Tino, ma solo i maschi sono coinvolti in prima persona nel campo enoico.
Nel 1930 nasce Giuseppe, "Beppe", e si diploma enotecnico alla scuola Enologica di Alba nel 1949. La sua prima esperienza è presso la Bonardi di Alba, azienda all'epoca molto importante, ove si occupa di vini rossi, di

spumanti secchi e dolci, di vini liquorosi e di vermouth. Nel 1956 Beppe rileva la ditta del Cav. Alfredo Prunotto mantenendone il nome, e qui inizia con passione a sviluppare le sue convinzioni sui rossi dell'Albese in una
costante ricerca qualitativa che porterà l'azienda ad essere fra le più qualificate dell'Albese e d'Italia. E' in quest'ottica che nel 1961 iniziò per primo a selezionare e vinificare separatamente i grandi vigneti di Langa riportandone il nome in etichetta. Nascevano i "cru". L'impegno di Beppe nella promozione dei vini dell'Albese non si limita solo alla sua attività privata: dal 1960 al 1970 promuove e partecipa alla delimitazione delle zone di produzione dei vini Doc d'Alba con relativa stesura dei disciplinari di produzione; nel 1967 è tra i soci fondatori del'Ordine dei Cavalieri dei vini e del tartufo di Alba, la prima associazione volontaria per la riscoperta e la promozione della cultura enogastronomica dell'Albese e dal marzo 1994 a dicembre 2000 ne è stato il Gran Maestro. Per tre anni, dal 1986, è Presidente del Consorzio Tutela del Barolo, Barbaresco e vini d'Alba e dal 1980 al 1992 è Presidente della Sezione vini e liquori dell' Unione Industriali della Provincia di Cuneo. Ernesto, "Tino", è l'ultimogenito di Pietro, nato nel 1949. Anch'egli diplomato all'Enologica di Alba nel 1969, fa una prima esperienza in Borgogna, a Beaune con il Dott.

Siegrist, quindi lavora in qualità di tecnico presso varie aziende piemontesi occupandosi di distillazione e di grappe, di vini rossi e bianchi. Acquisisce in seguito esperienza nel
campo commerciale ed entra in società in una piccola cantina di Gavi; dal 1986
al 1994 affianca il fratello Beppe alla Prunotto seguendo la parte commerciale.
L'ultima generazione dei Colla riguarda i figli di Beppe e di Tino. Beppe, sposato con Lidia Veglio, ha avuto una figlia, Federica, nata nel 1965, la quale dopo una laurea in Scienze Politiche all'Università Cattolica di Milano, ha deciso di seguire le orme paterne e si è insertita nel mondo del vino. Nel 1990 ha infatti conseguito un Diploma di specializzazione in Gestione, Marketing ed Economia nel settore del vino e degli alcolici promosso dall' O.I.V. di Parigi; ha lavorato poi nel campo dell'editoria enologica collaborando con l'Arcigola Slow Food ed ha collezionato una serie di esperienze su vari mercati stranieri. Tino, sposato con Bruna Marchiaro, ha due figli: Francesco, nato nel 1983 che si è dedicato alla musica, e Pietro, nato nel 1980
, che ha invece continuato la tradizione familiare come enologo, dando così seguito alla storia "vinicola" della famiglia.
|